La cucina futurista

23/10/2017

Le origini della cucina futurista risalgono agli anni trenta e l’autore del manifesto della cucina futurista fu Filippo Tommaso Marinetti. La filosofia di questo tipo di cucina si basa sulla volontà di rottura con il passato per aderire a nuove stili e comportamenti alimentari.

La cucina futurista trova soprattutto le sue fondamenta nel desiderio di contrastare l’alimento amidaceo (cioè la pastasciutta), ma il vero precursore della cucina futurista è stato il francese Jules Maincave che volle innovare i metodi di mescolanza fra i vari alimenti e propose abbinamenti e accostamenti del tutto insoliti fra i cibi.

I promotori della cucina futurista si prefiggevano di valorizzare l'originalità assoluta, la varietà, l'estetica delle vivande e della tavola, optando per una sperimentazione gastronomica inesauribile.
A presentare questo tema e ad illustrarne gli aspetti più salienti è Lapo De Carlo coadiuvato in cucina dallo chef Fabrizio Camer.
 
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