Piave DOP: 3°- 4° incontro

27/09/2018

Il 27 settembre alla Casa di Alti Formaggi ha luogo la quinta tappa del progetto "Da Nord a Sud - Alla scoperta dei formaggi DOP e non solo", iniziativa di Alti Formaggi volta ad approfondire la conoscenza di alcune eccellenze DOP del settore lattiero-caseario italiano. 

Per ogni formaggio, è previsto un modulo di tre serate in cui verranno approfonditi tutti gli aspetti relativi al prodotto, la storia e il territorio di provenienza e i consigli di abbinamenti coi vini.

Ad accompagnare gli approfondimenti, il pubblico potrà partecipare a degustazioni didattiche, con proposti diversi abbinamenti, alcuni curiosi ed altri innovativi. Al centro dell’attenzione vi è sempre il formaggio ospite, declinato in tre ricette, create appositamente dai nostri cuochi.

Durante la quinta serata del nuovo percorso, si parla del Piave DOP e le curiosità del territorio di provenienza e la degustazione con i piatti tipici della zona. 

La seconda serata seguirà il seguente svolgimento:
  • Il territorio del formaggio: storie, costumi e tradizioni
  • Degustazione con i piatti del territorio di origine ed assaggi (pane, olio, conserve, salumi, dolci, ecc)
L'appuntamento è il prossimo 27 settembre 2018 alle ore 18 nella consueta cornice de La Casa di Alti Formaggi, spazio appositamente allestito a Treviglio (BG) -  Via Roggia Vignola, 9.

 
Alla Casa di Alti Formaggi è protagonista il territorio bellunese.
Lapo De Carlo, giornalista e conduttore
Andiamo a scoprire quali sono i sapori delle Dolomiti Bellunesi e andiamo soprattutto a scoprire quello che è un percorso che poi hanno fatto delle tradizioni, che è molto differente rispetto alle altre regioni.

Evidentemente il Veneto, che ha vissuto un periodo di guerra, come ad esempio la Prima guerra mondiale, che con il Piave parte anche con una canzone che tra l’altro è stata per molto tempo il nostro inno nazionale al posto dell’Inno di Mameli. Parleremo di tante altre vicende interessanti; mischieremo, come sempre facciamo qui ad Alti Formaggi, storia e la parte alimentare, cercando di fare in modo che la gente si diverta, come facciamo sempre.


Il sorriso si spegne quando, dolorosamente, si ricorda un’immane tragedia.

La vicenda del Vajont, che molti ricordano. Hanno costruito una diga, attaccata al Monte Toc. Il Monte Toc in bellunese sapete cosa vuol dire? Fragile, perché è un monte che praticamente era vulnerabilissimo. L’onda è talmente grande che alla fine distrugge tutto ciò che incontra e praticamente non ha trovato resistenza lungo tutto il percorso. Non so se sapete quanti morti ha fatto: duemila morti. Addirittura alcuni cadaveri furono trovati vicino a Venezia.


I prodotti agricoli sono dunque quelli tipici della montagna: mais, patate, fagioli, in varietà caratteristiche. Ma c’è un elemento che più di tutti è caratterizzante per il territorio bellunese: la malga. La malga è il luogo dell’alpeggio, del latte che diventa formaggio, del formaggio che diventa DOP.
Alla Casa di Alti Formaggi continuiamo la scoperta del territorio bellunese, attraverso i suoi prodotti tipici.

Nicoletta Grande, Interior designer, Architetture intorno al cibo
Questa sera assaggeremo lo Schizz che è un formaggio freschissimo, in realtà assaggiato così sa di poco perché è poco salato.

Luigi Giambarini, Maestro Assaggiatore ONAF
Al naso è un odore veramente tenue. In bocca si conferma la completa assenza di sale, questa dolcezza tipica di una tagliata fresca, non c’è molto altro da dire se non che questo è un pasto da poveri.
Si chiama Schiz perché è la tagliata che schizzava dalla compressione al formaggio. Per non buttar via niente, questa veniva lavorata a parte, tratta a parte, per cui cotta, in modo tale da dare questo aspetto tattile gommoso, che veniva mangiata così con, difatto, la polenta.


Nicoletta Grande, Interior designer, Architetture intorno al cibo
Fritto in padella, cotto nel latte o nella panna, lo assaggiamo con il miele di castagno. Ho preso questo miele che è particolarmente amarognolo, che faceva da contrasto con la dolcezza di questo formaggio. Tutto innaffiato dalla birra. È una birreria di Pedavena, che è vicino a Busche.

Luigi Giambarini, Maestro Assaggiatore ONAF
La birra ha dei profumi di mielato assolutamente incredibili, ha anche un retrogusto amarognolo assolutamente interessante.
Solo portandolo al naso si sente un profumo di caramello, cioè gli zuccheri del nostro latte che sono cotti hanno fatto la crosticina.
Con un finale amaro, quello che vi viene da fare è mangiarne un altro pezzo e rimettere in bocca un altro bicchiere di birra.


Speaker
Un altro bicchiere accompagna anche la seconda proposta della serata.

Nicoletta Grande, Interior designer, Architetture intorno al cibo
Useremo la patata di Cesiomaggiore, che è una patata famosa in questa zona, l’ho cotta al forno e poi metteremo su un pezzettino di Piave, quello fresco, da sciogliere. Assaggiamo le patate con Piave sciolto.
In ultimo assaggeremo il Pastin, che è un salame fatto di carne bovina e di maiale, che viene tagliato a fette spesso circa di 2 cm, e poi cotto. Addirittura in molte sagre si trova il panino con il Pastin. Lo assaggiamo su una galletta di Mais Sponcio, un mais sempre del luogo.
Assaggiamo la Dolomiti un pochino più strutturata.

 
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