Provolone Valpadana maggior controllo e studio sul DNA

30/11/2010

Stamani il Consorzio Tutela Provolone Valpadana ha presentato il nuovo disciplinare che, con l’eliminazione del conservante E239, rappresenta un nuovo passo verso una genuinità assoluta. Inoltre é stato trattato il recente studio sul DNA, sempre nell’ambito della ricerca di una maggior qualità del prodotto.

Il Consorzio Tutela Provolone Valpadana ha presentato stamattina in una conferenza stampa presso lo spazio Sagsa di Milano, oltre al consuntivo dell’anno in corso e le attivitá in programma per il 2011, due importanti e fondamentali passi avanti per la valorizzazione del Provolone Valpadana.

Il primo è il nuovo disciplinare di produzione, che abolisce definitivamente il conservante E239 nel processo, un fatto che rende il prodotto ancora più controllato e che pone l’accento sugli aspetti qualificanti, i cui effetti saranno particolarmente apprezzati dal consumatore finale. 

Il secondo, la tracciabilità attraverso lo studio sul DNA condotto dal Parco Tecnologico Padano. Proprio con l’obiettivo di tutelare e preservare l’originalità del prodotto, nonché di valorizzare la Denominazione di Origine Protetta, il Consorzio Tutela Provolone Valpadana si avvale dell’ausilio di sistemi tecnologici innovativi che, grazie a specifiche metodologie di analisi,  garantiscono la rintracciabilità di ciascun pezzo di formaggio D.O.P., definendo un profilo per ciascun caseificio produttore. Il progetto, volto alla caratterizzazione molecolare del Provolone Valpadana, è nato da un’intuizione del Consorzio e si avvale delle professionalità del Parco Tecnologico Padano di Lodi.
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