Pasqua: le origini delle nostre tradizioni

18/04/2011

Alcune note storiche ed approfondimenti sulle radici delle nostre tradizioni culinarie alle porte delle Festivitá Pasquali. In questo breve estratto, Alti Formaggi percorre la storia e la simbologia di alcuni alimenti che incarnano l'essenza stessa della Pasqua.

La più antica ed importante delle feste cristiane, è mobile e cade nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera. Questo sistema di computo venne fissato definitivamente nel IV sec. ma anche prima della nascita di Cristo occupava un posto centrale nella religione ebraica. Gli ebrei, infatti, la celebravano e la celebrano tuttora per ricordare l’esodo del popolo d’Israele dall’Egitto sotto la guida di Mosè, che dettò la scelta degli alimenti e la loro preparazione. L’agnello maschio (d’età inferiore all’anno) arrostito intero, con testa e viscere, il pane senza lievito e le erbe amare. Per i cristiani, invece a Pasqua si festeggia la Resurrezione di Cristo tre giorni dopo la morte per crocifissione, e vengono conservati come simboli l’agnello e il pane, aggiungendovi il lievito nella farina, ma rinunciando alle erbe. Le due tradizioni coincidono nel ricordo dell’ultima cena. Infatti era la cena pasquale ebraica quella durante la quale, desinando con i dodici apostoli, Gesù preannunciò il tradimento di Giuda e istituì l’Eucarestia. In certe località nell'imbandire le tavole si privilegia la tinta gialla, perchè è di questo colore il tuorlo dell' uovo che contiene il mistero della vita, simbolo della resurrezione della natura.
Fra tutti gli alimenti tipici della Pasqua, quello che più identifica il corpo di Cristo è il pane. Da sempre viene realizzato con diversi metodi a seconda dell’identità territoriale; a Roma si mangia la focaccia con semi di finocchio, nel contado toscano è invece tipico il pane di ramerino, impastato con farina, olio, rosmarino e uva passa. In entrambi il simbolismo pasquale emerge grazie a finocchio e rosmarino che ricordano gli oli aromatici con i quali le donne unsero il corpo del Cristo deposto dalla croce. (estratto da www.taccuinistorici.it)
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