Colesterolo e cibi a confronto

Per dare il giusto peso all’apporto di colesterolo proveniente dall’alimentazione, basta leggere con attenzione le tabelle di composizione degli alimenti e confrontare il contenuto di colesterolo tra vari cibi.

Per esempio, un etto di Provolone Dolce DOP, ne ha 66 mg, che si possono considerare come il contenuto medio di colesterolo tra i vari formaggi italiani. Ebbene, questa quantità è paragonabile alla maggior parte dei cibi di origine animale.
La stessa quantità di colesterolo (66-70 mg) è contenuta in:
  • 100 grammi di carne magra di vitello
  • 100 grammi di fuso di tacchino
  • 100 grammi di pollo (senza pelle)
  • 100 grammi di bresaola
  • 100 grammi di orata o branzino (da allevamento)
 
Ovviamente non si tratta solo di controllare la quantità di formaggio, ma occorre anche inserirlo nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata.

ll formaggio può avere molti probiotici che possono limitare gli stati infiammatori, contiene acido linoleico (CLA), un grasso insaturo che può aumentare i livelli di colesterolo buono (HDL) e diminuire quelli di colesterolo cattivo (LDL). I formaggi, se non sono eccessivamente grassi, hanno un'alta digeribilità. Rispetto al latte, infatti, i grassi e le proteine dei formaggi (soprattutto di quelli stagionati) sono parzialmente degradati in molecole più semplici, grazie all'azione dei fermenti lattici e dei loro enzimi.

I formaggi in generale, costituiscono un alimento fondamentale per chi vuole impostare una dieta sana ed equilibrata; sono alimenti lipidico-proteici che consentono di bilanciare i vari pasti con una soluzione saziante.
 
Essendo molto ricchi di calcio, fosforo, potassio, magnesio e zinco e di vitamine A e B e vitamine D e K, elementi essenziali per lo sviluppo corretto delle ossa durante la crescita e avendo un buon apporto proteico e calorico, oltre che lipidico, è suggerito dalle linee guida alimentari di variare spesso l’alimentazione e di ridurre le porzioni in caso di alimenti molto calorici, di assumere al massimo 2/3 volte a settimana i formaggi come secondo piatto.

Sarebbe ideale accompagnare il tutto sempre con abbondante verdura cruda o cotta poco salata e condita con dell’ottimo olio d’oliva extravergine.

E’ consigliato accompagnare il tutto con del pane integrale a basso indice glicemico o del pane di segale o multi cereali, o delle patate al vapore o lesse o dei cereali integrali a chicco e non sarebbe opportuno utilizzare il formaggio a fine pasto o associato ad altre fonti proteiche di origine animale come la carne, il pesce e le uova, visto che verrebbe appesantita la digestione e i minerali come il calcio contenuto nei latte e derivati e il ferro contenuto nelle altre fonti proteiche andrebbero in contrasto con il rischio di non essere adeguatamente assimilate e utilizzate dall’organismo.

Nell’ambito di un pasto principale, la quantità ideale di formaggi stagionati, scelti come secondo piatto al posto di altre fonti proteiche di origine animale, è circa 50/60 g (pari a 2 porzioni indicate dalla piramide alimentare o il piatto della salute), mentre per i formaggi freschi circa 100/120 g(pari a 2 porzioni indicate dalla piramide o piatto della salute).  

I formaggi saranno utili nel periodo di accrescimento staturale ed osseo, in quanto hanno il vantaggio di apportare la necessaria quota di sali minerali, insieme ad una notevole carica energetica, utile in organismi attivi come quelli dei bambini e degli adolescenti.

Per la stessa ragione potranno essere proposti nelle magrezze costituzionali o in soggetti che svolgano un lavoro faticoso o un’intensa attività sportiva in condizioni climatiche che facilitino la sudorazione, oppure dopo terapie impropriamente prolungate con farmaci diuretici, che provochino una deplezione idrica.

Una particolare indicazione nutrizionale e terapeutica avranno i formaggi stagionati, ricchi in taurina, tiramina e tirosina, in tutte le situazioni in cui sia richiesta una attivazione della vigilanza. Per lo stimolo surrenalico e neuro-psichico, possono essere proposti anche di sera a studenti e soggetti in buona salute che svolgano lavoro notturno e perciò abbiano bisogno di un sostegno energetico e di aumentare, appunto, la vigilanza neuropsichica.

Dare preferenza ai formaggi DOP, perché garanzia di ottima qualità sia per le materie prime che per la provenienza e il disciplinare di lavorazione.  Ottima cosa è avere uno stile di vita attivo quotidiano per contrastare l’obesità e mantenersi in buono stato di salute.
 
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